I medici non volevano farle portare a casa suo figlio: pensavano potesse essere molto pericoloso! (1 di 3)

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Per Anna Bachur, una donna bielorussa, la vita non è stata assolutamente facile.

Appena nata è stata abbandonata dalla famiglia in un orfanotrofio a causa di una particolare malformazione: le braccia e le gambe infatti, non si erano sviluppate normalmente e di fatto non aveva le mani. I primi anni della sua esistenza nell’orfanotrofio sono stati piuttosto duri: nessuno voleva adottarla e non le restava altro che il sogno impossibile che i genitori naturali potessero tornare da un giorno all’altro per riprenderla.

L’infanzia di Anna è stata terribile

Qualche hanno dopo è anche scappata dall’orfanotrofio per cercare i genitori, i quali però non hanno voluto sapere assolutamente nulla di lei. Quel momento così drammatico però, ha dato un’energia e una determinazione che avrebbe cambiato la vita di Anna: la donna ha infatti deciso che la sua felicità non sarebbe più dipesa da altre persone e che avrebbe fatto tutto il possibile per diventare indipendente nonostante le limitazioni fisiche.

Anna ha cominciato un percorso lungo, che l’ha portata a conoscere quello che sarebbe poi diventato suo marito, un uomo che come lei si sentiva diversa dagli altri. Anatoli (questo è il suo nome) aveva avuto la poliomielite da piccolo e portava i segni della malattia ben evidenti sul suo corpo. I due si sono sposati nel 2008 e, dulcis in fundo, hanno scoperto tempo dopo di aspettare un figlio.

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